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Bunkeraggio Navale

Il GNL soluzione flessibile per il bunkeraggio navale

Negli ultimi anni si è assistito ad una significativa accelerazione degli ordinativi di navi in grado di utilizzare il gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile.
Secondo DNV GL, il numero di navi alimentate a GNL che solcheranno i mari entro il 2018 raddoppierà rispetto alle circa 50 unità in servizio oggi. Ad inizio anno, infatti, i progetti già commissionati e in consegna tra il 2014 e il 2018 contavano 53 navi destinate in buona parte ad armatori nordeuropei e nordamericani. Se si guarda al medio termine, è attesa una ulteriore accelerazione che spinge la compagnia di classificazione a prevedere 1.000 navi alimentate a GNL in esercizio entro il 2020.

I driver alla base di questo trend sono sostanzialmente rappresentati dall’evoluzione delle normative ambientali concordate nell’ambito dell’International Maritime Organization e dell’Unione Europea, che prevedono la riduzione progressiva delle emissioni di inquinanti atmosferici delle navi, e dalle prospettive di medio-lungo termine sulla disponibilità ed economicità del gas naturale a livello internazionale. Dal 1 gennaio 2015, nelle aree ad emissioni controllate (ECA: Mar Baltico, Canale della Manica, Mare del Nord, Nord America, Mar dei Caraibi) i limiti sul contenuto di zolfo nei combustibili marittimi scenderanno allo 0,1% (dall’1%), mentre negli altri mari dell’Unione Europea dal 1 gennaio 2020 scenderanno allo 0,5% (dal 3,5%).

Zone ECA – Emission Controlled Area

Se un hub portuale è in grado di fornire un combustibile marino innovativo a condizioni economiche vantaggiose, vi è una maggiore convenienza per gli operatori logistici a spostare il baricentro di parte delle proprie linee.

Di fronte all’espandersi della flotta mondiale alimentata a GNL le iniziative per lo sviluppo delle infrastrutture di bunkering nei porti italiani diventano imprescidibili.

Molto può essere fatto ancora: i porti possono essere uno dei fulcri intorno ai quali riorganizzare e ridefinire la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso proprio i vantaggi ambientali ed economici offerti dal GNL. La valorizzazione, lo sviluppo dei porti e la loro piena infrastrutturazione per il GNL, sono le precondizioni indispensabili per la crescita, e l’auspicata realizzazione di un sistema nazionale di stoccaggio del GNL.

Sulla scorta della tecnologia acquisita e dell’esperienza consolidata nel settore del GNL, la E² Energy si propone come key driver per lo studio, la progettazione e la realizzazione di facility GNL per il bunkeraggio marittimo che vanno dal deposito costiero al sistema operativo di bunkeraggio.

Il rifornimento di GNL alle navi può avvenire attraverso:

  • Autobotti
  • Bettoline

All’interno del sedime portuale deve essere realizzata una apposita stazione di carico GNL che potrà essere alimentata da una apposita pipeline criogenica derivata da una piattaforma del pontile principale e dal sistema dei serbatoi di stoccaggio. Inoltre dai serbatoi criogenici è possibile rifornire di GNL autobotti presso una apposita banchina di carico dedicata adiacente l’area serbatoi dell’impianto.